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Artisti

ROMANE

Pur non essendo zingaro di nascita, Romane ha beneficiato fin da giovane dell’interazione con chitarristi zingari e ha imparato soprattutto dalle registrazioni di Django Reinhardt, di cui è rimasto un fedele erede nel corso della sua carriera. Tuttavia, questo rispetto non lo ostacola in alcun modo e non gli impedisce di comporre brani originali nel genere gypsy jazz.

La sua discografia mostra il desiderio di non rimanere rigidamente ancorato allo stile, ma anche di progredire, sia attraverso la scelta dei musicisti, degli strumenti di accompagnamento o la scelta se amplificare o meno la sua chitarra. Si è esibito in una varietà di formazioni, dal duo al sestetto: ad esempio, il gruppo Django Vision o il Romane Acoustic Quartet. Tra i suoi collaboratori discografici figurano Florin Niculescu, Didier Lockwood, Tchavolo Schmitt, Angelo Debarre e Stochelo Rosenberg.

Romane lavora anche nel campo dell’istruzione, avendo pubblicato diversi metodi per chitarra, aperto una scuola di musica gypsy swing (la Swing Romane Academy), lanciato una rivista (French Guitare) ed è stato il primo direttore del Village Musiques Actuelles ATLA fondato da Noëlle Tatich nel 1994.

Suo figlio, Richard Manetti, ha intrapreso anch’egli una carriera come chitarrista jazz e interprete di gypsy swing. Si esibiscono regolarmente insieme su palchi nazionali e internazionali. Anche il figlio minore, Pierre, è chitarrista.

[ENG]
Although not a gypsy by birth, Romane benefited from interactions with gypsy guitar players from an early age and especially learned from the recordings of Django Reinhardt, to whom he has remained a faithful heir through the course of his career. However, this respect does not hinder him in any way and does not prevent him from composing original pieces in the gypsy jazz genre.

His discography shows a desire not to remain rigidly fixed in the style but also to move forward, whether by the choice of musicians, accompanying instruments or the choice of whether or not to amplify his guitar. He has performed in a range of settings, from duo to sextet: for example, the group Django Vision or the Romane Acoustic Quartet. His partners on recordings range from Florin Niculescu, Didier Lockwood, Tchavolo Schmitt, Angelo Debarre e Stochelo Rosenberg.

Romane also works in the educational field, having published several methods of guitar, opened a school of gypsy swing music (the Swing Romane Academy), launched a magazine (French Guitare) and was the first director of the Village Musiques Actuelles ATLA founded by Noëlle Tatich in 1994.

His son, Richard Manetti, also pursues a career as a jazz guitarist and gypsy swing performer. They regularly perform together on national and international stages. His younger son, Pierre, is also a guitarist.

DANIEL JOHN MARTIN


Il virtuoso del violino jazz Daniel John Martin, spesso chiamato “DJM”, è nato a Congleton, in Inghilterra, e ha trascorso la sua giovinezza in Africa. Il periodo trascorso in Senegal e Sudafrica lo ha messo a contatto con diverse tradizioni musicali, che in seguito hanno influenzato il suo stile eclettico. Daniel John si è poi trasferito a Parigi, dove ha studiato violino con Didier Lockwood, un maestro che ha influenzato in modo significativo la sua evoluzione nel jazz.

DJM è celebrato come una figura di spicco del “gypsy jazz”, un genere ispirato al lavoro di Django Reinhardt e Stéphane Grappelli negli anni ’30. Il suo stile affonda le radici in questa ricca tradizione, ma lo arricchisce con il suo approccio personale, fondendo la tecnica classica con un vibrante jazz improvvisato. Le composizioni e le improvvisazioni di Daniel John riflettono un’influenza romantica con intensa musicalità e maestria tecnica. Questa miscela unica di elementi classici e jazz è diventata il segno distintivo di DJM, rendendolo un artista di spicco a Parigi e non solo.

Daniel John Martin ha diretto e collaborato in diversi ensemble, tra cui il DJM-Romane Quartet, che mette in mostra la sua abilità nel fondere gli standard jazz con un tocco improvvisativo. Si è esibito regolarmente ad “Aux Petits Joueurs” a Parigi, dove si è creato un seguito fedele e ha condiviso il palco con musicisti di alto livello come Angelo Debarre, Romane, i fratelli Ferré, Adrien Moignard. Inoltre, DJM ha contribuito a eventi jazz in tutto il mondo, tra cui l’annuale festival Django in June negli Stati Uniti, Ozmanouche in Australia

[ENG]
Jazz Violin Virtuoso Daniel John Martin, often called “DJM,” was born in Congleton, England, and spent his youth in Africa. His time in Senegal and South Africa exposed him to diverse musical traditions, which later informed his eclectic style. Daniel John eventually moved to Paris, where he studied violin under Didier Lockwood, a master who significantly influenced his jazz direction.

DJM is celebrated as a leading figure in “Gypsy jazz,” a genre inspired by Django Reinhardt and Stéphane Grappelli’s work in the 1930s. His style is rooted in this rich tradition, yet he infuses it with his own approach, blending classical technique with vibrant improvisational jazz. Daniel John’s compositions and improvisations reflect a romantic influence with intense musicality and technical prowess. This unique blend of classical and jazz elements has become DJM’s hallmark, making him a standout performer in Paris and beyond.

Daniel John Martin has led and collaborated in several ensembles, including the DJM-Romane Quartet, which showcases his skill in blending jazz standards with improvisational flair. He was a regular performer at “Aux Petits Joueurs” in Paris, where he established a dedicated following and shared the stage with top players like Angelo Debarre, Romane, the Ferré brothers, Adrien Moignard… Additionally, DJM has contributed to jazz events worldwide, including the annual Django in June festival in the United States, Ozmanouche in Australia etc.

DANIELE CORVASCE QUARTET

Il Daniele Corvasce Quartet è una delle realtà emergenti più interessanti del panorama jazz manouche italiano. Guidato dal chitarrista pugliese Daniele Corvasce, il progetto unisce rigore stilistico e sensibilità contemporanea, muovendosi nel solco della tradizione manouche con una voce personale e riconoscibile.

Il repertorio dal vivo alterna grandi classici della tradizione manouche a composizioni originali, offrendo un concerto dinamico, elegante e di forte impatto comunicativo, adatto a teatri, festival e rassegne jazz nazionali e internazionali.

[ENG]
The Daniele Corvasce Quartet is one of the most interesting emerging bands on the Italian manouche jazz scene. Led by Apulian guitarist Daniele Corvasce, the project combines stylistic rigor and contemporary sensibility, following the manouche tradition with a personal and distinctive voice.

The live repertoire alternates great manouche classics with original compositions, offering a dynamic, elegant, and impactful concert, suitable for theaters, festivals, and national and international jazz events.

Daniele Corvasce, Chitarra
Marjolein Leontine, Violino/Voce
Daniele Gai, Chitarra Ritmica
Lorenzo Guidi, Contrabbasso

MIA TAT GIPSY

Chitarre e fisarmonica attraverso le porte della percezione gitana per uno show al cardiopalma jazz manouche. Il basso è gratis! Portatilità e esperienza fra i tavoli, interpretano i classici di Django in quartetto, in trio e molte volte in improbabili ottetti. Ritmiche volteggianti che saltellano fra la musica a-la-django e una nostra propria interpretazione di musiche più popolari.

[ENG]
Guitars and accordion through the doors of gypsy perception for a heart-pounding manouche jazz show. Bass is free! With mobility and experience between the tables, they perform Django classics in quartets, trios, and often unlikely octets. Swirling rhythms leap between Django-esque music and our own interpretations of more popular tunes.

Silvano Guarneri, Tommaso Arcuni, Marco Tacchini, Chitarra
Giacomo Cattalini, Fisarmonica
Gabriele Picchioni, Contrabbasso