Monte Isola, ISEO
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Artisti

DANIELE CORVASCE QUARTET

Il Daniele Corvasce Quartet è una delle realtà emergenti più interessanti del
panorama jazz manouche italiano. Guidato dal chitarrista pugliese Daniele Corvasce, il
progetto unisce rigore stilistico e sensibilità contemporanea, muovendosi nel solco della
tradizione manouche con una voce personale e riconoscibile.

Il repertorio dal vivo alterna grandi classici della tradizione manouche a composizioni
originali, offrendo un concerto dinamico, elegante e di forte impatto comunicativo, adatto a
teatri, festival e rassegne jazz nazionali e internazionali.

[ENG]
The Daniele Corvasce Quartet is one of the most interesting emerging bands on the Italian manouche jazz scene. Led by Apulian guitarist Daniele Corvasce, the project combines stylistic rigor and contemporary sensibility, following the manouche tradition with a distinctive and distinctive voice.

The live repertoire alternates great manouche classics with original compositions, offering a dynamic, elegant, and impactful concert, suitable for theaters, festivals, and national and international jazz events.


Daniele Corvasce, Chitarra
Marjolein Leontine, Violino/Voce
Daniele Gai, Chitarra Ritmica
Lorenzo Guidi, Contrabbasso

ROMANE

Pur non essendo zingaro di nascita, Romane ha beneficiato fin da giovane dell’interazione con chitarristi zingari e ha imparato soprattutto dalle registrazioni di Django Reinhardt, di cui è rimasto un fedele erede nel corso della sua carriera. Tuttavia, questo rispetto non lo ostacola in alcun modo e non gli impedisce di comporre brani originali nel genere gypsy jazz.

La sua discografia mostra il desiderio di non rimanere rigidamente ancorato allo stile, ma anche di progredire, sia attraverso la scelta dei musicisti, degli strumenti di accompagnamento o la scelta se amplificare o meno la sua chitarra. Si è esibito in una varietà di formazioni, dal duo al sestetto: ad esempio, il gruppo Django Vision o il Romane Acoustic Quartet. Tra i suoi collaboratori discografici figurano Florin Niculescu, Didier Lockwood, Tchavolo Schmitt, Angelo Debarre e Stochelo Rosenberg.

Romane lavora anche nel campo dell’istruzione, avendo pubblicato diversi metodi per chitarra, aperto una scuola di musica gypsy swing (la Swing Romane Academy), lanciato una rivista (French Guitare) ed è stato il primo direttore del Village Musiques Actuelles ATLA fondato da Noëlle Tatich nel 1994.

Suo figlio, Richard Manetti, ha intrapreso anch’egli una carriera come chitarrista jazz e interprete di gypsy swing. Si esibiscono regolarmente insieme su palchi nazionali e internazionali. Anche il figlio minore, Pierre, è chitarrista.

[ENG]Although not a gypsy by birth, Romane benefited from interactions with gypsy guitar players from an early age and especially learned from the recordings of Django Reinhardt, to whom he has remained a faithful heir through the course of his career. However, this respect does not hinder him in any way and does not prevent him from composing original pieces in the gypsy jazz genre.

His discography shows a desire not to remain rigidly fixed in the style but also to move forward, whether by the choice of musicians, accompanying instruments or the choice of whether or not to amplify his guitar. He has performed in a range of settings, from duo to sextet: for example, the group Django Vision or the Romane Acoustic Quartet. His partners on recordings range from Florin Niculescu, Didier Lockwood, Tchavolo Schmitt, Angelo Debarre e Stochelo Rosenberg.

Romane also works in the educational field, having published several methods of guitar, opened a school of gypsy swing music (the Swing Romane Academy), launched a magazine (French Guitare) and was the first director of the Village Musiques Actuelles ATLA founded by Noëlle Tatich in 1994.

His son, Richard Manetti, also pursues a career as a jazz guitarist and gypsy swing performer. They regularly perform together on national and international stages. His younger son, Pierre, is also a guitarist.

Mia Tat Gipsy

Chitarre e fisarmonica attraverso le porte della percezione gitana per uno show al cardiopalma jazz manouche. Il basso è gratis! Portatilità e esperienza fra i tavoli, interpretano i classici di Django in quartetto, in trio e molte volte in improbabili ottetti. Ritmiche volteggianti che saltellano fra la musica a-la-django e una nostra propria interpretazione di musiche più popolari.

Chitarra: Silvano Guarneri, Tommaso Arcuni, Marco Tacchini
Fisarmonica: Giacomo Cattalini
Contrabbasso: Gabriele Picchioni